RECENSIONE EDITORIALE
Clair Obscur: Expedition 33
PC
COSA CI È PIACIUTO
I punti di forza
Art direction, accompagnamento musicale e storia, si regge tutto qui. Questi tre elementi sovrastano tutto, perfino quello che in un videogioco dovrebbe essere la pietra angolare: il divertimento. Personaggi ed intreccio narrativo di prim'ordine regalano un esperienza indimenticabile, un vortice di emozioni che resta scolpito nell'anima. L'impianto narrativo frantuma la barriera che separa il giocatore dall'opera, ridicolizzando il concetto di realtà.
COSA NON CI È PIACIUTO
I punti deboli
Eppure è tutto qui, il limite di Expedition 33 è nel suo stesso e più grande pregio. Per due motivi: 1) avrà un seguito, non perché lo richiede l'opera ma perché lo chiederà il mercato. Ed il seguito difficilmente avrà la stessa potenza, di idee, di elaborazione e distruzione. 2) il divertimento è mortificato da un level design spesso ridicolo, ammorbante, e da un'esplorazione frustrata dal medesimo level design. Gli ambienti hanno planimetrie disegnate da un sadico che ignora le regole d'arte