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Gamescom 2026
Editoriali

Gamescom 2026

Mentre il gaming protesta per i dischi, Colonia accende i riflettori sul futuro

C’è qualcosa di curioso nel calendario del mondo videoludico: proprio mentre una parte della community ha deciso di spegnere le console, il Gamescom si prepara ad accendere i riflettori sull’industria. Dal 26 al 30 agosto Colonia tornerà a essere una delle capitali mondiali del gaming, con oltre 1.600 espositori e un’area espositiva completamente sold out, ma quest’anno l’atmosfera arriva in un momento decisamente particolare. Dal 23 al 30 agosto è infatti in corso il cosiddetto #PSBlackout, una protesta organizzata dalla community per contestare la decisione di Sony di interrompere dal 2028 la produzione dei dischi fisici per i nuovi giochi PlayStation. E così, mentre qualcuno spegne la propria PlayStation per difendere il concetto di possesso fisico, a pochi chilometri di distanza migliaia di persone si preparano a celebrare il futuro dei videogiochi. 
E il Gamescom 2026 promette di averne parecchi da mostrare. Ma non temete, perché per chi ama trailer, annunci e world premiere, non servirà necessariamente un biglietto per la Germania: basteranno una connessione internet, uno schermo e, perché no, qualche snack da sgranocchiare. Sarà infatti possibile seguire il tutto restando comodamente seduti sul divano di casa: lo show andrà in scena martedì 25 agosto direttamente da Colonia: il pre-show inizierà alle 19:30, mentre la presentazione principale partirà alle 20:00 ora italiana e saranno trasmessi live attraverso il sito ufficiale Gamescom e sui principali canali streaming, tra cui YouTube e Twitch. 
Tra i protagonisti annunciati o attesi della Opening Night Live ci sono titoli come Final Fantasy VII Revelation, The Witcher 3: Songs of the Past, Metro 2039 e Gears of War: E-Day, mentre nei giorni successivi l’evento ospiterà numerosi altri appuntamenti, tra cui showcase dedicati a Xbox, CD Projekt Red, indie e nuovi titoli in arrivo. Ma c’è una grande assente: Rockstar. 
Il direttore di Gamescom ha minimizzato l’assenza spiegando che titoli come GTA 6 sono importantissimi per l’industria, ma che la forza di Gamescom sta proprio nella possibilità di mostrare centinaia di giochi e oltre 1.600 espositori, anziché concentrare tutta l’attenzione su un singolo blockbuster. 
La verità? Rockstar Games ha scelto di non essere presente e la tempistica è tutt’altro che casuale: proprio mentre la fiera si prepara ad aprire i battenti, Rockstar ha programmato per il 27 agosto un nuovo “Extended Look” di GTA 6, quindi un contenuto promozionale autonomo e separato dalla manifestazione. In altre parole, Rockstar non ha bisogno della vetrina Gamescom per GTA 6. Il gioco è talmente atteso che l’azienda può permettersi di gestire la comunicazione direttamente, scegliendo data, piattaforme e modalità di presentazione senza inserirsi nel calendario di un evento collettivo. In quella data, infatti, debutterà con un lungo trailer trasmesso in esclusiva su Netflix alle 21:00 ora italiana e sarà poi pubblicato gratuitamente sul canale YouTube di Rockstar e sul sito ufficiale di GTA VI sei ore dopo ovvero alle 3:00 del 28 agosto.. è altamente probabile quindi che, anche senza essere presente, Rockstar ruberà la scena al Gamescom.
Ma tornando appunto all’evento, non è soltanto uno show televisivo, infatti i padiglioni di Colonia torneranno a riempirsi di sviluppatori, publisher, creator e giocatori pronti a provare giochi ancora lontani dagli scaffali, assistere ad eventi, partecipare a tornei e scoprire produzioni indipendenti che rischierebbero di perdersi nel rumore dei grandi blockbuster. Quest’anno, peraltro, la manifestazione ha raggiunto un nuovo record: tutta l’area espositiva disponibile è stata prenotata, con oltre 1.600 espositori presenti. E forse è proprio questo il punto più interessante di Gamescom 2026: arriva in un momento in cui il settore sta discutendo animatamente non soltanto di quali giochi giocheremo domani, ma anche di come li possederemo, dove li conserveremo e per quanto tempo potremo considerarli davvero nostri nel futuro. Un futuro fatto di grandi produzioni, servizi digitali, streaming, giochi sempre più connessi e, naturalmente, qualche immancabile sorpresa. 
La domanda, a questo punto, è una sola: domani sera Gamescom ci mostrerà il futuro del gaming oppure ci farà venire ancora più nostalgia del passato?

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